Feb 25 2011
Whatami: il Puzzle Eco-Sostenibile



Un arcipelago verde di isole mobili nella piazza del Maxxi. È il progetto “Whatami” dello studio romano stARTT, vincitore della prima edizione di Yap Maxxi, il programma per la promozione della giovane architettura istituito a New York dal MoMA nel 2000 che, per la prima volta, quest’anno coinvolge il museo romano. Il progetto, da realizzare entro Giugno 2011, prevede la realizzazione di un arcipelago immaginario di colline artificiali, che creano una piccola area verde sul playground costituito dalla piazza di cemento del museo. Questo paesaggio artificiale, sarà anche costellato da fiori giganti in grado di fornire ombra durante il giorno e luce di sera; il risultato è un paesaggio onirico fatto di linee sinuose geografiche che galleggiano su un mare solido di cemento bianco e che sostengono i grandi fiori artificiali, un gioco compositivo che vuole essere anche un omaggio alle mappe geografiche di Alighiero Boetti, a cui è dedicato il piazzale del Maxxi. “WHATAMI” è la corruzione di “What am I” declinazione industriale del primo puzzle inventato nel 700’ a scopo ludico-didattico da John Spilsbury , che si smontava lungo i confini geografici delle terre emerse e delle catene montuose. L’allestimento prevede un doppio processo di riciclo: gli elementi naturali torneranno alle loro sedi d’origine (paglia, acqua, prato); gli elementi ad alto contenuto tecnologico sono pensati per essere ricollocati come strutture di arredo fisso in altri luoghi della città che ne abbiano bisogno, come i parchi limitrofi o delle disagiate periferie romane; non una dispendiosa soluzione temporanea, ma un impegno verso l’intero spazio urbano; quando si dice “la sostenibilità”.


Google Science Fair 2011




